venerdì 26 settembre 2008

AVVISO CONFERENZA

MARTEDI ' 30 SETTEMBRE
AL CAFFE SAN MARCO

VIA BATTISTI 18

TRIESTE

ALLE ORE 17.45

PRESENTAZIONE DEL LIBRO
DI
PAOLO BONETTI
:

IL PURGATORIO DEI LAICI,
CRITICA DEL NEOCLERICALISMO

venerdì 19 settembre 2008

Divieto di protesta...

Notizie scolastiche...

..."
I consiglieri del Gruppo PdL del Friuli Venezia Giulia Paolo Ciani e Piero Tononi CHIEDONO LA POSSIBILITA’ DI LINCENZIARE GLI INSEGNANTI CHE FANNO POLITICA DURANTE LE ORE DI LEZIONE".

Ovviamente per costoro "fare politica" significa "protestare contro la (contro-)riforma Gelmini"!

Sempre meglio...

mercoledì 17 settembre 2008

Politiche monetarie...

Pochi giorni fa una giovane australiana aveva deciso di mettere all’asta la propria verginità per un milione di dollari. Raffaella Fico, appena uscita dalla casa del Grande Fratello, aveva dichiarato di essere vergine: «Metto all’asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c’è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi».

Secondo me, con il dollaro debole, la Fico (ih ih ih... Nomen omen?) ci guadagna...

(Articolo LaStampa)
.

...Sempre che non finisca in gattabuia per adescamento...

venerdì 12 settembre 2008

DDL Carfagna, boh!

1. All'art. 1 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "Chiunque esercita la prostituzione ovvero invita ad avvalersene in luogo pubblico o aperto al pubblico e' punito con l'arresto da cinque a quindici giorni e con l'ammenda da duecento a tremila euro. Alla medesima pena prevista al secondo comma soggiace chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione o le contratta ..."

Per la ministra Carfagna (vd. foto) la prostituzione è "un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori..."
Quindi la soluzione alla riduzione in schiavitù è di mettere gli schiavi in carcere?
Geniale.
Pensavo ai bambini sfruttati nelle fabbriche del terzo mondo...Perchè non li sbattiamo tutti in galera? Uhm, forse basta l'ammenda da 200 a 3000 euro.


"
...che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro, tutti fenomeni che sono strettamente collegati alla prostituzione in strada".
Beh, al di là della correlazione tutta da dimostrare tra prostituzione in strada e stupri - non tutte le donne stuprate (in strada) sono prostitute...(O forse è questo che insinua la ministra?) - la signora Carfagna ignora i dati sugli stupri e sugli abusi che avvengono tra le confortanti mura domestiche della famiglia tradizionale
DATI ISTAT.
Dal discorso sulla correlazione si evince* che la ministra non conosce la statistica e anche la logica le fa abbastanza difetto.
Dall'asserzione circa le violenze in strada si evince*, invece, che la ministra non conosce i dati sull'argomento, e che quindi parla abbastanza a vanvera.
Inoltre come dimenticare la bella uscita della ministra che non molto tempo fa dichiarò inutili i centri antiviolenza perchè a lei risultava che questi servissero "SOLO al 2,8% delle donne"?

---
Per quanto riguarda i minori possiamo stare tranquilli: anche se stranieri saranno tutelati. All'art.2 si legge:
"I soggetti minori stranieri non accompagnati che esercitano la prostituzione nel territorio dello Stato, sono riaffilati alla famiglia o alle autorita' responsabili del Paese di origine ...".

Beh, a me la dicitura "soggetti minori stranieri non accompagnati" sembra tristemente comica, visto il tema trattato.
Il lato comico vien fuori anche nell'immaginarsi un minore straniero felicemente
accompagnato al lavoro dal genitore. In quel caso è tutto sistemato? O si procede solo arrestando il genitore? O tutta la famiglia figlio/figlia compreso/a?
(E se fossero clandestini senza documento? Come si fa a capire se sono minori o no?).

[In questo articolo compare una simpatica definizione di prostituzione: "compiere atti sessuali in cambio di denaro o ALTRA UTILITA' ".
Evito accuratamente facili commenti su diverse tipologie di compensi...].

Mah!
Riprendiamo:

"Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo."
Di nuovo preferisco accuratamente evitare qualunque facile commento...

Tuttavia, tralasciando il discorso sui brividi della ministra, il fatto che lei NON COMPRENDA qualcosa non dovrebbe costituire un valido motivo per legiferare in modo così astruso.
Anch'io trovo incomprensibile che qualcuno, ad esempio per motivi religiosi o per semplice masochismo, arrivi a frustarsi a sangue, ma se quel qualcuno si frusta in totale libertà non capisco perchè dovrei essere io ad impedirglielo con una legge.
E se non lo fa in totale libertà, caso mai dovrei sbattere in galera chi lo obbliga a frustarsi a sangue. Non di certo chi è stato costretto. E sarei tenuto a sbattere in carcere l'aguzzino che induce il misero a frustarsi, indipendentemente dal fatto che lo faccia in casa o in strada.
Bah!
Da queste considerazioni si evince* che la ministra non è molto ferrata nel discernimento tra libera scelta e costrizione e che ignora completamente cosa sia il liberalismo.

Comunque forse il vero problema alla base di tutto ciò è che si può considerare anti estetico quel via vai di corpi semisvestiti lungo le vie delle periferie.

Bene, ma notiamo che:

Dal 1999 l'adescamento non era più reato, a patto che non coinvolgesse minori, ma semplice illecito amministrativo. Il che comportava GIA' una sanzione pecuniaria.
Lo sfruttamento della prostituzione era anch'esso GIA' considerato reato.

In sostanza la Carfagna ha reintrodotto in modo insensato il reato di adescamento. L'unica cosa nuova (si fa per dire) è la sanzione e la reclusione del cliente.
Non bastava applicare meglio le leggi esistenti, al fine di arginare il problema?

Tra l'altro queste "novità" avranno due effetti evidentemente non previsti:
Con questa ideona non solo si riempiranno le già colme carceri italiane, ma in teoria dovremmo assistere a un notevole incremento dei processi per direttissima.
Lo so che questa tipologia di processo è più breve e agevole, ma, dico, c'era proprio bisogno di intasare ancor più i tribunali e aumentare la spesa per la giustizia?

* Da tutti questi asterischi si evince che il verbo "evincere" piace molto a chi scrive :-)

sabato 6 settembre 2008

Ah, ecco perchè Ratzi condannò Harry Potter


:-)

Finalmente ho capito perchè nel 2003 l'allora cardinale Ratzinger, al secolo Benedetto XVI, in una lettera a Gabriele Kubi, sociologa tedesca autrice di un pamphlet pesantemente critico nei confronti di Harry Potter, giudicò anticristiano il lavoro della Rowling.

Nel terzo libro della saga, infatti, compaiono delle figure malefiche, guardiani della prigione dei maghi Azkaban, che, su richiesta o semplicemente spinti dalla loro intrinseca, connaturata crudeltà, praticano di tanto in tanto il famigerato "BACIO", eufemismo per indicare la simpatica attività di succhiare l'anima1 del malcapitato, il quale, a quel punto, diventa tanto senziente quanto può esserlo un vegetale.

Per dirla con l' insegnante di Difesa contro le Arti Oscure alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, Remus Lupin: "E' molto peggio [della morte, ndb2]. Puoi esistere anche senza l'anima [...] purchè il cuore e il cervello funzionino ancora. Ma non avrai più nessuna idea di te stesso, nessun ricordo,...nulla. Non è possibile guarire. Esisti e basta. Come un guscio vuoto."

Ora, viste le ultime recenti uscite di un'insigne storica, visti i recenti casi di triste cronaca e sadismo politico e visto come si sta affrontando il dibattito sul testamento biologico, realizzo che il vero cattolico è colui che auspica di far suo il potere di produrre questi "gusci vuoti".
In soldoni, il vero cattolico vorrebbe nel suo profondo essere un dissennatore, figura - sotto questo perverso punto di vista- estremamente positiva.

E' chiaro, quindi, che dipingere i dissennatori come emanazioni delle arti oscure, esseri nefasti e crudeli da combattere con ogni mezzo, anzichè esaltarne la loro naturale e cristiana missione PRO LIFE, è palesemente un subdolo invito ad intraprendere una crociata violenta contro il cattolicesimo, dettato dalla cristianofobia imperante in questo mondo relativizzato dominato dalla cultura della morte.

E vi pare poco?
Tsk!

Note al testo:
1. Anima = termine discutibile, ma pratico al fine di evitare contorte perifrasi.
2. ndb= Nota del Blogger

martedì 27 maggio 2008

Finalmente escono allo scoperto

Avvertenza: potrebbe trattarsi di una bufala (Spero vivamente lo sia, perché in caso contrario sarebbe veramente grave. Mi informerò e riferirò).

Leggete qua la recensione di un libro dal titolo La donna cristiana secondo l'insegnamento della tradizione apostolica, di un certo Tessore Dag*.

Ecco alcuni stralci della recensione online presente nel sito sopra linkato:
"Questo libro si presenta come una voce di dissenso, anzi come un totale ribaltamento di prospettiva: non più dare per scontato che l’emancipazione femminile sia una conquista della civiltà, bensì ripensare la questione, tornando ad ascoltare la voce proprio di coloro (i Padri della Chiesa) che furono i più tenaci sostenitori della concezione patriarcale:...
Si offre al lettore la possibilità di accostarsi alla presunta “misoginia” dei Padri non con i soliti schemi mentali di oggi, per i quali “sottomissione”, “clausura”, “velo”, “obbedienza al marito” sono cose necessariamente negative, ma con uno spirito di umiltà e di rispetto, per verificare se forse esista una libertà della donna che non sia solo quella di lavorare e guadagnare soldi, e se esista una dignità che possa esprimersi anche nell’essere pudica, portare il velo e dedicarsi alla famiglia".

Indipendentemente dal fatto che la cosa sia vera o meno, o che l'autore sia un burlone e basta, purtroppo le "idee" proposte (anzi direi RI-TRITE) stanno prendendo piede.
Esempio1
Esempio2

Signore e Signori,
attenzione. A volte ribadire le conquiste è un dovere civico e darle per scontate è un errore tattico. Se i siti linkati vi fanno ridere (reazione scontata, direi), ricordate anche che
sottovalutare i pazzi è suicidio.La storia lo dimostra!

*Dag Tessore è uno studioso di religioni comparate. Si è laureato nel 1998, all'Università "La Sapienza" di Roma, in Lingua e Letteratura Araba, con una tesi sul Corano; ma ha studiato e approfondito anche altre lingue orientali, in particolare l'ebraico, il sanscrito, il cinese, e le rispettive culture e religioni. Contemporaneamente ha portato avanti il suo interesse principale, indirizzato alla storia e alla spiritualità del Cristianesimo, dell’Islam e dell’Ebraismo, specializzandosi infine in studi biblici e patristici. Per approfondire i suoi studi ha visitato e ha vissuto in molti paesi extra-europei: in particolare ha vissuto cinque anni in Etiopia e vari anni tra Cina, India, Egitto, Algeria, Centro America. Attualmente è sposato e vive in Grecia. Per un certo tempo ha lavorato come storico, latinista e teologo del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, alle dipendenze della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie. Nel 2002 ha organizzato, in qualità di direttore scientifico, un Convegno internazionale per incarico della Regione Lazio sul tema Antichi e nuovi altari: l’evoluzione della religiosità nell’Italia multiculturale.

altri libri

La teocrazia fra tradizione e modernità, Il Settimo Sigillo 2003
Gregorio VII: il monaco, l’uomo politico, il santo, Città Nuova 2003
Alla Tua ombra troverò pace, Il Segno
Il digiuno, Città Nuova 2006

Tra i suoi interventi su giornali e riviste ricordiamo:
Ungheria medievale («Medioevo», 2002)
La povertà come progresso («L'Officina», 2003)
Il fondamentalismo tra resistenza e terrorismo
(«Rivista di Psicologia Analitica», 2003)


mercoledì 21 maggio 2008

Ecco, appunto

Cos'è che aveva detto Giovanardi?
Ah sì...
:
"
Non si può modificare una cosa che il Parlamento ha approvato e che un referendum popolare ha confermato. Siamo in uno stato di diritto".


Ora, ecco quello che scrive Famiglia Cristiana:
In parlamento i numeri per cambiare la 194

A questo punto, vedi post del 15 maggio

Bastava solo aspettare...

giovedì 15 maggio 2008

Giovanardi e la procreazione assistita

"Non si può modificare una cosa che il Parlamento ha approvato e che un referendum popolare ha confermato. Siamo in uno stato di diritto".
C.Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
15/5/2008

Non entro nel merito, che sennò m'arrabbio...

Tuttavia:

1. La conferma referendaria della Legge 40 sarebbe tutta da discutere.
Ci sarebbe stata conferma se al referendum la maggioranza avesse votato "No", superando il quorum. Invece, come per una marea di precedenti quesiti referendari, il popolo ha semmai deciso di NON CONFERMARE NE' ABROGARE la legge.
(Dal '97 nessun referendum abrogativo ha raggiunto il quorum...).

E inoltre, proprio per amore di polemica, per 3 quesiti su 4 l'esito è stato dell'88% circa dei Sì, mentre per l'ultimo quesito - quello più controverso perchè relativo alla fecondazione eterologa - i sì sono stati il 77% dei voti. Cioè i cittadini consapevoli per lo più si sono espressi
A SFAVORE della legge 40, con buona pace del nostro Giovy.

2. Ammesso e non concesso quanto detto al punto 1, se mi rompono ancora le scatole con la revisione/abolizione della 194 giuro che
d'ora in avanti mi permetterò di citare Giovanardi!


[Con la differenza sostanziale che il referendum sull'aborto ebbe notevole seguito e la vittoria fu schiacciante (68%)!]

venerdì 7 settembre 2007

B.A.R= Bibbia Aborto Ruini

RUINI : Quella legge c'è, [legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Ndr] per un credente sarebbe meglio che non ci fosse, però c'è, né c'è la condizione culturale per abrogarla.

Mah! Forse i cattolici duri e puri, Ruini compreso, si sono dimenticati di leggere quella che, PER LORO, è parola del Signore? (Sì, ok ispirata non dettata...Ma tant'è).
Infatti per la Bibbia...


1. LA VITA DELLA DONNA VALE PIU' DI QUELLA DELL' EMBRIONE/FETO

"Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia [la morte della donna ad esempio. ndr], si esigerà un'ammenda secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato.
Ma se segue una disgrazia, allora pagherai per la vita: occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido"
Esodo, 21, 22-25

PS. Se l'aborto fosse un omicidio il codice dell'alleanza avrebbe prescritto di pagare anche per la vita del non nato. Non vi pare?




2. SE NON CI SONO LE CONDIZIONI PER FAR VIVERE BENE QUALCUNO MEGLIO L'ABORTO.


"Se uno avesse cento figli e vivesse molti anni e molti fossero i suoi giorni, se egli non gode dei suoi beni e non ha neppure una tomba, allora io dico: MEGLIO DI LUI L'ABORTO, perchè questi viene invano e se ne va nella tenebra e il suo nome è coperto dalla tenebra. Non vide neppure il sole: non conobbe niente; eppure il suo riposo è maggiore di quell'altro [...]
Chi sa quel che all'uomo convenga durante la vita, nei brevi giorni della sua vana esistenza che egli trascorre come un'ombra? Chi può indicare all'uomo cosa avverrà dopo di lui sotto il sole?"
Quoèlet, 6, 3-12


PS. Le condizioni variano nel tempo. Oggi c'è chi vuole il figlio sano. All'epoca condizione ottimale è godere dei beni e ... avere una tomba... Beh, de gustibus...

martedì 24 luglio 2007

Catechismo e dintorni VII e)

Segue ora l'ultima parte di questo lungo documento. Ringraziamo nuovamente l'autore per averci dato la possibilità di pubblicarlo.

Da " Contro il Catechismo della Chiesa Cattolica"
Di Luciano Comida


E finalmente alcune domande, ma …
  • La risposta 472 contiene questa affermazione: “Quando lo Stato non mette la sua forza al servizio dei diritti di tutti e in particolare dei più deboli, tra i quali i concepiti ancora non nati, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto”.

Non è scritto ma pare chiaramente implicito che uno Stato che preveda l’interruzione volontaria della gravidanza NON è uno Stato di diritto.

  • La risposta 477 elenca le “pratiche contrarie al rispetto dell’integrità corporea della persona umana. Esse sono: i rapimenti e i sequestri di persona, il terrorismo, la tortura, le violenze, la sterilizzazione diretta”.
  • Il CC, al punto 2297, non le metteva nello stesso mucchio, ma le differenziava in un elenco analitico.
  • La risposta 492 indica “i principali peccati contro la castità: l’adulterio, la masturbazione, la fornicazione, la pornografia, la prostituzione, lo stupro, gli atti omosessuali”.
  • E la risposta 494 prescrive “il compito delle autorità civili nei confronti della castità…esse devono contribuire a creare un ambiente favorevole alla castità, anche impedendo, con leggi adeguate, la diffusione di talune delle suddette gravi offese alla castità”

Il punto è: se lo stupro è già un reato (contro la persona e non contro la castità), quali altri peccati dell’elenco devono venir mesi fuori legge?

  • Nel CC, i punti 2351-6 articolavano molto più a fondo il discorso sulle offese (non peccati) alla castità, evitando l’effetto di “ ogni erba un fascio” e sottolineavano la gravità delle violenze sessuali commesse dai familiari o dagli educatori , del tutto scomparse dalla versione del C.
  • All’omosessualità il CC dedicava due punti (2357 e 2358), senza accostare omosessuali a stupratori.
  • La risposta 496 spiega qual è il significato dell’atto coniugale: “unitivo (la mutua donazione dei coniugi) e procreativo (l’apertura alla trasmissione della vita). Il punto 2363 del CC offriva una spiegazione un po’ diversa, meno fredda e più aperta alla qualità della relazione: “il bene degli stessi sposi e la trasmissione della vita”.
  • La risposta 502 elenca “le offese alla dignità del matrimonio” E lo fa utilizzando lo schema consueto, un elenco nel quale si mischiano situazioni profondamente differenti: “l’adulterio, il divorzio, la poligamia, l’incesto, la libera unione (convivenza, concubinato), l’atto sessuale prima o al di fuori del matrimonio”.
  • La risposta 512 affronta il tema delle ideologie che “si oppongono alla dottrina sociale della Chiesa, che sacrificano i diritti fondamentali delle persone o che fanno del profitto la loro regola esclusiva o il loro fine ultimo” Esse sono “comunismo…forme atee o totalitarie di socialismo..e nella pratica del capitalismo, l’individualismo e il primato assoluto della legge del mercato sul lavoro umano”

Non vi è traccia, assente anche nel CC, del fascismo, del nazismo e dell’integralismo religioso.


Dopo questa rapida panoramica, lascio ogni ulteriore commento a chi ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui e ogni personale valutazione a chi avrà l’ interesse di leggere direttamente l’intero volume.

In ogni caso,come scrive Papa Benedictus XVI nel documento di approvazione riportato all’inizio del Compendio, “il Compendio è una sorta di vademecum che consente alle persone, credenti e non, di abbracciare , in uno sguardo d’insieme l’intero panorama della fede cattolica”.

20.10.2005


Tratto da Il Ringhio di Idefix - Luciano Comida

http://lucianocomida.blog.kataweb.it/il_ringhio_di_idefix/religioni/index.html

Ps: L'articolo è uscito sul sito di Italialaica e pubblicato dal giornale Critica Liberale